Intelligenza emotiva allenare tuo figlio dai 6 agli 8 mesi

Intelligenza emotiva allenare tuo figlio dai 6 agli 8 mesi

Intelligenza emotiva allenare tuo figlio dai 6 agli 8 mesi. Dr.ssa Ave Psicologa San Donà di Piave.

Intelligenza emotiva allenare tuo figlio dai 6 agli 8 mesi

L’intelligenza emotiva è una abilità molto importante nella vita di un bambino, in quanto permette di vivere la propria esistenza con maggiore successo e meno stress. L’intelligenza emotiva, se compresa e praticata fin dai primi mesi di vita, aiuta ogni persona in fase adulta a capire, gestire e esprimere i propri e altrui sentimenti, in modo efficace, al punto che la propria qualità di vita diverrà migliore del normale standard. L’ intelligenza emotiva allenare tuo figlio dai 6 agli 8 mesi, ti aiuta a coltivare e migliorare con l’apprendimento, questa capacità emotiva innata di tuo figlio. Ogni genitore può imparare semplici ma efficaci strategie comportamentali, per assicurare, al proprio bambino, una maggiore capacità nella gestione della propria vita.

 

Intelligenza emotiva allenare tuo figlio: le tappe psicologiche dei 6 mesi e degli 8 mesi

Il periodo che va dai sei agli otto mesi, è un periodo di grandi esplorazioni per il bambino. In questo tempo cresce fisicamente tanto quanto può crescere il suo allenamento all’Intelligenza emotiva. Il bambino impara che esistono oggetti, persone e luoghi, implementando anche le sue modalità di espressione. Ora condivide sentimenti e sa esprimerli, pertanto un bravo genitore deve utilizzare tale consapevolezza che accrescere nel proprio figlio.

Intelligenza emotiva allenare tuo figlio: le strategie per allenare un figlio

Impariamo insieme alcune strategie che possono essere messe in atto e implementano le capacità del tuo bambino.

    1. 6 mesi: il bambino è capace di spostare la propria attenzione, pur tenendo in mente un oggetto o una persona che non guarda più. Questa semplice capacità presenta una utile possibilità per il gioco e l’interazione emotiva. Facciamo un esempio: il bambino guarda un cartone, ne è divertito e poi guarda il papà o la mamma, esprimendo il suo divertimento per ciò che vede. Oppure gioca con un pupazzo, ride, si gira e guarda il genitore esprimendo un sorriso. In questi frangenti devi incoraggiare lo sviluppo dell’intelligenza emotiva accettando gli inviti del bambino a giocare e imitando le sue reazioni emotive
    2. 8 mesi i bambini cominciano a camminare e a scoprire l’ambiente. Durante l’esplorazione tuo figlio fa esperienza delle diverse persone che incontra. Questo momento offre lo spunto per la prima significativa comparsa della paura che porta il bambino a modificare il suo atteggiamento. Qualche esempio? Attacchi d’ansia dinanzi agli estranei,  da sorrisi indistinti verso tutti a musi lunghi, da offrire le proprie braccia per andare in braccio ad qualcun altro a non voler accettare un distacco dal genitore. Questi atteggiamenti sono correlati al riferimento sociale che il bambino ha sviluppato. Il genitore diviene la base sicura attraverso la quale il bambino si sente libero o meno di esplorare il mondo. Sono i genitori, con i segnali emotivi, a dirige il figlio nell’esplorazione. Ti espongo un esempio per capire meglio: accostandosi ad un cane, un bambino può sentire la mamma che dice “no, allontanati”, in quel caso il bambino coglie la combinazione della parola, con il tono di voce, la mimica facciale della madre e può afferrare il concetto di essere davanti a un potenziale pericolo. Altra situazione, il bimbo è davanti a un robot, un giocattolo grande e chiassoso pieno di luci. Guarda indietro, vede la mamma che gli sorride in maniera tranquilla e capisce di essere al sicuro. In questo senso il genitore riveste il ruolo di base sicura per il proprio figlio. Quindi cosa fare? Ricordate che il vostro bimbo si rivolge a voi per avere segnali emotivi, pertanto dovete approfittarne per aiutarlo ad affrontare la paura e l’ansia. La strategia è di riflettere i sentimenti del bimbo, diventando il suo specchio. Esprimi vocalmente le sensazioni che vedi in lui. E’ stanco? Lo guardi e gli dici: “Ora ti senti stanco? vuoi sederti nelle mie ginocchia per un po’?” oppure “ti senti felice/triste/spaventato vero?”. Di fronte agli estranei, invece, quando affiora spesso l’ansia, dovete, voi genitori, rimanere tranquilli. Il bimbo fa capricci con la maestra dell’asilo? Rimanete tranquilli e talvolta abbracciartela, siate vicine fisicamente, così il bambino può ricevere il messaggio che si può fidare di quella nuova persona.

 

Intelligenza emotiva come allenare tuo figlio – Dott.ssa Giada Ave Psicologa

 

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