Ansia e disturbi d’ansia: 3 cose da sapere

L’ ansia e disturbi d’ansia sono la più grande sofferenza enunciata in questo mondo moderno. La vita, caratterizzata da un vivere vertiginoso, contraddistinta da ritmi celeri e da una quotidianità che non ci permette di fermarci, induce giorno dopo giorno ad allontanarci dal proprio benessere. Ci decentriamo, dimenticando come, essere felici, sia il risultato di molteplici fattori, tra cui l’ascolto interno e una sana dose di egocentrismo, al punto che la nostra parte più inconscia, attraverso il sintomo ansioso, ci invia chiari segnali per informarci che non stiamo vivendo in modo adeguato e siamo arrivati al limite. Esistono conoscenze fondamentali utili da sapere, al fine di alleviare il tuo stato ansioso e ritrovare una serenità fisica e psicologica. Vediamone alcune insieme…

#1 ansia e disturbi d’ansia: l’ansia porta un messaggio

Esistono dei segreti quando parliamo di ansia. Mi spiego meglio; per vivere liberi e ritornare a gestire in piena libertà la nostra vita, senza paure o limitazioni, a causa degli stati ansiosi, è utile imparare ad accettare l’ansia. Allontanarla da noi significa allontanare il problema, procrastinare, rimandare solo al futuro. Più la situazione ansiosa verrà evitata e maggiormente crescerà la difficoltà dell’agire e del risolverla, e la paura ad essa correlata. Accettare il sintomo significa non combatterlo, bensì aprirgli le porte della nostra coscienza, conoscerlo, e imparare a gestirlo. Quindi non scappare ma fermati, conoscilo, educati e allenati a trasformare il sintomo in significato.

Ansia e disturbi d'ansia: 3 cose da sapere. Psicologo Dr.ssa Ave. L'ansia è uno stato psichico che porta un messaggio, da tradurre per essere sereni.

#2 riconoscere i pensieri per liberarcene

Riconoscere i pensieri che generano l’ansia, può liberarci dal problema. Partiamo dal presupposto che ogni sintomo ansiogeno è una conseguenza dello stato ansioso e dei pensieri che ci fanno stare male. Pertanto, proprio perché abbiamo l’abitudine di fonderci con quello che stiamo pensando, soprattutto nei momenti di ansia e panico, dobbiamo allenarci alla defusione. Quindi, impariamo a non fonderci con i pensieri negativi, autosvalutanti, proiettati al futuro, blocchiamo il rimurgino per non farlo vagare libero dentro di noi, concentrandoci sul presente. 

…In termini tecnici, ci si fonde cognitivamente con i pensieri proiettati al futuro, istanza che non possiamo controllare, e che ci porta a distaccarci dall’ unica condizione che possiamo gestire, cioè il presente. Fondendosi e amalgamandosi con i pensieri e il rimugino interno, si diventa emozionalmente protagonisti delle paure o dei fallimenti , di tutte quelle proiezioni che cerchiamo disperatamente di negare. Attenzione però, non incorrere in errore e ricorda che dare senso e significo al sintomo è fondamentale per averlo alleato.

#3 blocca il panico con la tecnica della respirazione

Ogni volta che parliamo di attacco  di panico e di ansia, parliamo di angoscia, disperazione, paura, respirazione. Una tecnica che blocca ogni attacco di panico, è la tecnica della respirazione lenta. Impara a essere consapevole di come respiri in certi momenti in cui  ti senti ansioso, controlla le reazioni fisiche che hai per comprendere se sei in iperventilazione o no. Inoltre allenati alla tecnica.

 


 

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La paura dell’abbandono. La paura dell'abbandono è una delle paure più grandi. Dr.ssa Giada Ave, Psicologa San Donà di Piave, Tel. 3484320654Sentirsi grassi guardandosi allo specchio