Ansia e autostima, capiamo il legame

Ansia e autostima sono sorelle, molto connesse l’una all’altra, nonostante possano sembrare differenti e lontane tra loro come dimensioni facenti parte della nostra vita.

Più è elevata l’ansia, minore sarà il grado di fiducia verso noi stessi.

Più è bassa l’ansia, maggiore sarà il grado di sicurezza e autostima che percepiamo di noi.

 

 

 

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Più è elevata la propria sicurezza, minore sarà paura e ansia.

Più è bassa la propria autostima, maggiore sarà il grado di ansia e l’incapacità di affrontare certe situazioni.

Più ci vediamo incapaci, inesperti e senza strumenti per affrontare le sfide della vita, più l’ansia aumenta dentro di noi.

 

 

Come fossero due sorelle, l’una da’ da mangiare all’altra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ansia e autostima: nasce un circolo vizioso

Ansia e autostima essendo collegate, si attivano in concomitanza. ù

Per cui all’aumentare dell’una, diminuisce l’altra.

Se una diminuisce, l’altra aumenta, attivando così un circolo vizioso fatto di paura, confusione e incapacità.

 

Più siamo in balia di una delle due sfere, più umanamente e ripeto, umanamente in quanto non siamo dei robottini, siamo portati a sentirci minacciati, attivando dentro di noi meccanismi di difesa. Capita però che tali comportamenti difensivi non ci aiutino, semmai portino ad allontanarci dalla realtà e dalle normali vicende ed impegni della vita.

Con questo intendo potrebbe accadere, piano piano, giorno dopo giorno, che la paura, l’ansia o la poca autostima portino a sentirsi sopraffatti da quello che viviamo e che non percepiamo avere risoluzione, per cui iniziamo a evitare.

Rinunciamo a certe feste magari, o a qualche pranzo per paura di stare male o di non essere all’altezza; evitiamo anche comuni situazioni di vita che prima cercavamo come uscite o gite, insomma iniziamo ad allontanarci e a non fare più ciò che pensiamo essere difficile da gestire o affrontare.

 

Quando ciò avviene l’ansia diventa ancora più forte, impattante e totalizzante sia a livello emotivo che a livello relazionale e sociale. Questo fa chiudere in se stessi ancora di più.

D’altro canto a livello di autostima, ci auto convinciamo che non saremo in grado o capaci di affrontare anche le più semplici attività quotidiane. Ecco descritto il circolo vizioso di cui ti parlavo.

 

 

 

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Se pensiamo di non essere forti è ovvio che nascono dentro di noi convinzioni negative, come l’essere deboli, incapaci, e anche le situazioni o i problemi più NORMALI saranno una sfida, un pericolo dal quale scappare.

E come ti ho detto tante volte nei miei video sull’ansia, quando siamo davanti o vicini ad un pericolo una delle reazioni più antiche è l’ansia e la paura che possono attivare comportamenti arcaici come la lotta, la fuga o il sentirci completamente bloccati, paralizzati, come fossimo congelati fisicamente e incapaci di difenderci.

 

 

 

 

 

 

 

Come affrontare ansia e migliorare l’autostima

Ovviamente, per affrontare l’ansia e migliorare la propria autostima serve rompere questo circolo vizioso e vincere quella che io chiamo ILLUSIONE MALEFICA che auto generiamo dentro di noi.

E’ come se dovessimo mettere in dubbio il circolo vizioso che da bravi ansiosi insicuri creiamo.

Quindi una buona cosa sarebbe imparare a rompere il rimuginio continuo di pensieri e cognizioni negative come “non sono in grado”, “non sono capace”, “non ho la forza per ….”, “non posso affrontare ….” etc…

 

 

 

 

 

Per fare quello che ti ho detto, ovvero rompere il circolo vizioso, serve tornare alla realtà, al qui ed ora.

Questo riuscirai a farlo fermandoti ogni volta in cui inizi ad attivare i pensieri catastrofici dentro di te.

Per cui quando senti che si attiva il loop, e lo conosci benissimo quel momento, inizia a notarlo come iniziasse un film.

Immagina proprio di distaccarti, come fosse solo una parte di te che inizia a farlo. Immagina proprio che una parte di te ha schiacciato il tasto on e adesso iniziano i brutti pensieri.

Ok, non arrabbiarti e non aver paura, è una parte di te che si sente in pericolo, e pensa di non farcela per cui cerca di proteggersi.

 

In quel momento la mente di quella parte di te, va verso il passato o verso il futuro.

Bene.

Riconoscilo, riconoscila!

Non dandoti colpe, ma con gentilezza riporta te stesso al momento presente. Come faresti con un bambino, devi immaginare di prenderti cura di quella parte di te che ha paura ed è abituata a reagire come una persona incapace in quei momenti. Ma se ci pensi bene, tu non hai solo quella parte impaurita, e nella tua vita hai sempre affrontato varie cose e situazioni.

Sicuramente sai bene, dentro di te, che ogni volta che ti impegni seriamente, con dedizione, investendo tempo ed energie, mettendoti in discussione, difficilmente qualcosa stenta ad arrivare. E la tua parte forte deve aiutare quella parte di te impaurita.

Anche se in quei momenti la paura ti assale, il circolo vizioso si attiva, tu inizia a fare questo esercizio.

Immagina che la tua parte forte, vada da quella parte impaurita, non aver paura del momento e riconoscerlo ti aiuterà a tornare al presente, prendendoti cura di te come fossi il genitore di te stesso!!!

 

 

 

 

 

 

 

Se invece noti che spesso il tutto confluisce in attacchi d’ansia  frequenti e forti, probabilmente qualcosa sta venendo a galla.

Se solo non senti di gestirlo non sentirti debole, una persona su 2 è nella tua stessa situazione.

Non vergognarti a chiedere aiuto, e ricorda che soli non sempre riusciamo a far fronte a certe dinamiche psicologiche.

 

Per cui pensa a qualche incontro con me, anche su skype, per capire come iniziare a risolvere il problema.

Ti lascio questo link con tutte le info per e come fissare una seduta assieme .

Non mollare. AG

 

 

 

 

 

 

 


 

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