Quando vieni lasciato o lasciata: il senso di colpa

Quando vieni lasciato o lasciata, devi assolutamente porti delle domande, altrimenti nonostante la vita attorno a te continui, tu sentirai di non riuscire a fare un passo in avanti!

Non solo, la dinamica che si crea psicologicamente a chi ha a che fare con il mal d’amore o non capisce come superare la fine di una storia, ha a che fare con quello che noi umani chiamiamo SENSO DI COLPA e COLPA.

Cose simili, ma differenti nella forma.

 

 

 

 

 

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Partiamo con il capire che il senso di colpa è un sentimento collegato alla colpa.

Il senso di colpa è un qualcosa di anticipatorio, ci mantiene in allarme verso qualcosa che potrebbe non andare a concludersi bene.

La colpa invece, si manifesta a giochi fatti.

Per cui la cosa è avvenuta e non c’è più nulla che tu puoi fare.


 

 

 

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Quando vieni lasciato o lasciata: senso di colpa conscio e inconscio

Abbiamo un senso di colpa conscio

quando ci sentiamo colpevoli, quando siamo consapevoli di aver fatto qualcosa che non andava bene.

Abbiamo compiuto qualcosa e la nostra azione va a scontrarsi con la propria coscienza.

La coscienza ci dice che qualcosa non funziona, non è in equilibrio, sentiamo disagio per non essere in linea con regole e valori nostri interni.

Siamo quindi stimolati a porre rimedio alle conseguenze dannose dei nostri atti.

Ecco il senso di colpa di cui siamo consapevoli e consci.

 

 

 

Il senso di colpa inconscio 

è fatto da motivazioni irrazionali o fantasie.

A differenza di quello conscio è una sensazione, un’emozione che sentiamo dentro.

Immaginalo come fosse una macchia che piano piano si dirama, che inficia autostima e sicurezza in se stessi.

 

 

Conscio o no, il senso di colpa porta a ripensare perennemente all’evento accaduto!

Come fossiamo marchiati a sangue, una sorta di tatuaggio indelebile dell’anima.

Quindi il proprio presente, le giornate che viviamo si riempiono di pensieri del passato.

Ed ecco fare la loro comparsa dinamiche come rimuginio, ruminazione e colpa.

Tutti assieme allegramente, distruggono il proprio senso del Sè.

 

 

 

Dal libro RicominciAMo

 

 

 

 

 

Colpa: il passato nel presente


La colpa è un’emozione che nasce da un evento successo “ieri“, nel proprio passato.

Essendo per l’appunto del passato, questa emozione sgradevole viene determinata e mantenuta in noi dalla ruminazione.

Accade allora che ripensiamo spesso a come sarebbe potuta andare una situazione.

Immaginiamo cosa avremmo potuto fare o dire, per migliorare l’evento nefasto.

Quali altri modi avremmo potuto avere per gestirlo.

 

 

Riporti dunque il passato nel tuo presente.

Tramite immagini, paure, pensieri, ipotesi, variabili…

tutte cose legate all’evento che non appartiene al tuo presente.

 

 

 

Ora non voglio dilungarmi perchè penso di essere stata molto chiara fino a questo punto;

la colpa nasce da qualcosa accaduto ieri, cosa a cui non sempre possiamo portare rimedio.

A quel punto l’unica cosa da fare è accettare quanto accaduto senza ulteriori pensieri ridondanti e dolorosi.

Altrimenti finirai a ritrovarti in balia di chi non ti tratta bene, darai a questa persona un grande potere, facendo leva e agganciandoti attraverso il tuo senso di colpa.

 

 

 

 

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Quando vieni lasciato o lasciata: la colpa crea catene psichiche

Quando siamo in una relazione o ci troviamo a rincorrere una persona che spesso non ci vuole o ci tratta di merda, il senso di colpa è una variabile importante da considerare e da conoscere.

Sai come la penso, la conoscenza dà la possibilità a ognuno di noi di non divenire succube delle proprie paure o turbe.

Quindi siccome la colpa rende fragili, paurosi, si sazia di rimpianti e rimorsi, devi lavorare su te stesso.

La colpa che senti nasce da dentro,e non da quello che gli altri possono pensare su di noi.

Perchè ricorda che OGNUNO DI NOI si pone, modula se stesso, passa un messaggio di sè agli altri.

Se proietti schifo, verrai visto come schifo.

Se proietti forza e sicurezza, verrai adulato.

Se vivi come fossi marchiato, mediocre, le relazioni che avrai non faranno altro che confermare questo tutto.

 

 

In un libro dicevano che il senso di colpa è un PARASSITA CHE INCIDE SULLA PROPRIA VOLONTA’ DI ESSERE.

 

 

DAL LIBRO RICOMINCIAMO

 

 

 

 

Colpa: cosa fare, consigli

Il mio consiglio è di allenarti a usare al meglio il pensiero se ti trovi in questo loop doloroso.

Quindi quando la mente genera pensieri negativi, autodistruttivi, inizia come fossero degli insetti fastidiosi, ad allontanarli (volevo dire schiacciarli, ma sembrava troppo brutto).

 

Quindi ad ogni pensiero negativo catastrofico, tu sostituiscilo con almeno 2 pensieri positivi; un esempio?

> pensiero negativo: sono una persona cattiva

> pensiero funzionale positivo: sono una persona buona

oppure altri esempi… sono una persona con un cuore buono;

gli errori servono per crescere e migliorarsi;

imparare;

in quella situazione pensavo di aver fatto la cosa migliore, il mio meglio;

ho agito in buona fede.

 

 

Ora rifletti bene su quello che ti ho spiegato; IO in caso, ti aspetto nei miei corsi (ebook e corsi, li trovi tutti cliccando su questo link> LINK.

Non mollare, smettila di crogiolarti nelle tipiche trappole mentali e inizia a ricreare il tuo OGGI.

Un abbraccio. AG

Foto di cottonbro da Pexels
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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