Il narcisista maligno e il suo gioco narcisistico: come riconoscere il narcisista maligno

Il narcisista maligno si nutre dell’inganno.

A differenza di un narcisista tipico, questo tipo di personalità agisce attraverso due dinamiche: manipolazione e raggiro.

Queste se inserite nelle relazione che instaurano, vertono su un gioco narcisistico avente l’obiettivo di soggiogare chi gli sta vicino e gli torna utile.

Come un lupo mannaro che gioca nell’ombra, che aggredisce alle spalle, il narcisista maligno ha una sorte di doppia faccia che riesce ad amare da un lato e dall’altro colpisce la propria vittima per poi nutrirsene.

 

 

Dal libro RicominciAmo

 

 

Per questo porta chi gli sta vicino a compiere azioni o avere comportamenti che tornano a suo esclusivo vantaggio personale.

Non è una persona che vuole legami sani, reciproci.

Semmai ricerca legami a puro scopo egoistico poiché tutto quello che fa è finalizzato a soddisfare il proprio ego.

Otto Kernberg lo definisce per l’appunto “maligno” e maggiormente patologico rispetto a una personalità narcisista, perchè caratterizzato da cattiveria, menzogne, ipocrisia e abilità nel manipolare gli altri in ambito affettivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La sensazione di soffocamento nel gioco narcisistico

Sei vittima di una personalità narcisistica maligna, quando e se hai la sensazione di soffocamento.

Non intendo soffocamento fisico ma immagina una persona in una relazione che viene sovrastata da denigrazioni, critiche, rimproveri, appunti, allusioni, sarcasmo, malignità.

Ovviamente un tale carico emotivamente pesa, come se avesse la capacità di rimpicciolire la visione di se stessi.

Questo è il fulcro del gioco narcisistico maligno.

 

 

 

 

Mina la serenità, l’autostima, un personale ed adeguato senso del Sè oltre che portare molta confusione nella vittima stessa.

Per cui in una relazione con un narcisista maligno non ci saranno scambi maturi ed equi, semmai colpe e tutto quello sopra citato, essendo questa personalità altamente danneggiata e incapace di amore.

Questa incapacità derivante quasi sicuramente da esperienza di vita precoci, comporta vivere marcate ambivalenze emotive, “top up e top down” come li chiamo io.

Si perchè la spirale negativa e disequilibrata in cui il narcisista maligno risucchia, non è altro che il perpetuarsi di traumi, maltrattamenti, abusi comportamentali ed emotivi verificatisi in tempi precoci e che ha subito a sua volta.

Peccato che tali traumi vengono da lui perpetrati a chi gli sta vicino.

 

 

 

 

Nei casi in cui non riuscissi a ricominciare da solo, chiedimi aiuto, oppure una cosa che potrebbe esserti MOLTO utile, è quella di iniziare a intraprendere il mio percorso.

Sto parlando del percorso spiegato nel mio libro Ricominciamo, dove imparerai a liberarti da un amore malato, da una storia finita, o capirai come dimenticare qualcuno (leggi qui).

 

Foto di Tom Leishman da Pexels
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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