Attacchi di ansia cosa fare: impara a vivere il presente con la meditazione

Se stai soffrendo di attacchi di ansia, ti starai anche chiedendo cosa fare.

Ti consiglio oltre a una consulenza per capire il problema, di vivere il presente.

Fare questo significa indirizzare i tuoi pensieri, farli restare nel momento presente, nel qui ed ora, usando il tuo respiro e imparando pratiche di meditazione.

Così il rimuginio diminuirà, la paura del domani cesserà, e non vivrai bloccato nel passato.

Del resto non solo gli effetti benefici della meditazione non sono più un segreto, ma capisci che chi vive in ansia, vive spesso nel “domani”.

E se vivi nel futuro non puoi goderti e capire quanto anche il semplice fermarsi aiuti; aiuta a calmare la mente, a combattere momenti stressanti, a conoscersi profondamente, ad accettarsi di più, a tranquilizzarsi.

 

 

 

In questo articolo ci soffermeremo sul motivo per il quale la pratica meditativa può aiutarti se stai soffrendo di attacchi di ansia e hai bisogno di capire cosa fare in termini pratici.

Al termine della lettura potrai fare con me un esercizio, basta cliccare e partire il video di meditazione. E’ un video dove ti guido passo passo, è gratuito e ti servirà per meditare a casa o dove tu senti di essere a tuo agio e in pace.

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Attacchi di ansia cosa fare: impara a vivere il presente

Vivere il presente è una delle cose che la persona ansiosa non sa fare.

Non solo, è una delle variabili che maggiormente la fanno stare male.

Chi soffre di ansia a volte non è pienamente se stesso e non segue il suo respiro, oppure lo blocca. Non è conscio dei suoi pensieri, ma ne ha paura.

Tantomeno è consapevole delle proprie azioni e vive nel terrore di “fare” qualcosa di sbagliato o perdere il controllo, soprattutto fisico.

E’ un po’ come se ti trovassi con la lavastoviglie rotta.

Immaginati nel lavare i piatti; sicuramente saresti tutto di fretta nel farlo perchè pensi a tutto quello che dovrai fare dopo. Il lavoro che ti aspetta, il figlio da prendere chissà dove, la lavatrice da stendere, il salire in macchina e ripartire per l’appuntamento che hai, etc.

Quindi il lavare i piatti diventa non solo una scocciatura, ma ti affretterai a toglierteli dalle scatole perchè non sono altro che “una rottura di palle“.

 

 

 

 

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Attacchi di ansia cosa fare: quando non sai “lavare i piatti”

Ma ti vedi come non sai “lavare i piatti per lavare i piatti”?

Non sai concentrarti e rimanere nel momento presente, buttando via un importante tempo della tua vita! Se non sai lavare i piatti in modo consapevole, è probabile che non riuscirai nemmeno a bere un caffè o fare tutto il resto delle cose senza pensare ad altro.

Sarai focalizzato su talmente tante cose che non ti accorgerai nemmeno di un gusto, di una emozione, di occhi che ti guardano amorevoli, di cosa tieni in mano e di come è fatto!

Così ti fai risucchiare dal futuro, incapace di vivere veramente un solo minuto “pulito” della tua vita.

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Per svuotare la mente, gestire le emozioni o praticare esistono moltissimi metodi. Il respiro dopo tutto non appartiene a nessuna fede in particolare, che io sappia, o come dice Thich N. Hanh.

Se vuoi la pace dentro, smettere di avere attacchi di ansia, la pace devi costruirla prima dentro di te e questo può solo avvenire responsabilizzandocti e rispettando alcuni impegni che aiutano a rimuovere alcune delle cause più frequenti della nostra e altrui sofferenza.

Questo pertanto è un invito a intraprendere un percorso in cui ognuno torna alle proprie radici.

Credimi, indipendentemente dallo stile che andrai a usare (ti consiglio comunque di iniziare da qui), con la pratica puoi raggiungere uno stato di consapevolezza e avere meno pensieri angoscianti.

 

 

 

Non perdiamoci di vista, stai con me quotidianamente

 

 

 

 

 

 

Attacchi di ansia: il sutra delle presenza mentale per allentare l’ansia

La meditazione di aiuta ad allentare la presa e vivere più focalizzato sul momento presente, diminuendo l’ansia correlata ai pensieri catastrofici e paurosi del domani.

La disciplina essenziale è da inserirla dentro di te; ti spiego meglio. Ogni momento, ogni azione è buono per essere presenti, per cui non focalizzarti solo in particolari tempi o luoghi dedicati.

Oggi infatti vorrei tu capissi che dovrai inserire quello che i buddhisti insegnano e chiamano SUTRA DELLA PRESENZA MENTALE O ANAPANASATRI SUTRA.

Il sutra della presenza mentale generalmente insegna a usare il respiro come supporto per concentrarsi e coltivare la presenza nel qui ed ora. All’inizio del 3 secolo un maestro di Zen vietnamita lo commento traducendolo quale pratica di attenzione, capacità di sorvegliare la propria mente.

L’Anapanasati Sutra quindi è il sutra che ti permette di coltivare la presenza mentale attraverso il respiro ed è il 118esimo della raccolta del MAJHIMA NIKAYA e insegna sedici metodi per utilizzare il respiro.

Il sutra dice che quando cammini devi essere consapevole di camminare, quando sei seduto, devi essere consapevole di giacere…qualunque posizione assume il tuo corpo, tu devi esserne consapevole. Solo così vivi la diretta e costante PRESENZA MENTALE DEL CORPO.

Se sei concetrato su di te, il pensiero non può dividersi tra quello che stai facendo e indirizzarsi sulle tue paure, sull’ansia di cosa può accadere di brutto.

Il pensiero fa una cosa alla volta!!!!!!!

Per cui è come se tu dovessi portare attenzione ad ogni tua azione; ogni volta che ti svegli, ti vesti, ti lavi i denti, vai in bagno, porti una tazza, puoi ricorrere al pensiero e prendere possesso della tua coscienza.

POI INIZIA AD ESSERE COSCIENTE DEL TUO RESPIRO, DI OGNI MOVIMENTO, OGNI PENSIERO E SENSAZIONE.

 

 

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Questo è solo un piccolo e semplice esercizio per imparare a prenderti del tempo e ripulire la tua mente dalle sensazione ansiose e angoscianti.

Usando il mio percorso, nel tempo la pratica e le strategie che riceverai ti insegneranno a prestare meno attenzione ai pensieri inquieti e focalizzarti sulla presenza mentale. In questo modo le paure peseranno di meno.

Pratica nel quotidiano, e inizia ad essere veramente consapevole di quello che fai quando lo fai.

Puoi praticare camminando, mentre fai la spesa, quando ti lavi il viso la mattina… e alimenta un unico pensiero: ” mi sto lavando il viso con l’acqua”, ad esempio.

Ovviamente la tua mente verrà sempre distratta da altro, ma tu riprendi a sentire il tuo respiro e riporta la tua attenzione ricomponendo tutti i pezzi di quello che stai facendo, nel momento presente.

Inizia a volerti bene anche da solo e se non ce la facessi, non esitare e chiedimi aiuto.

Un abbraccio grande, ti aspetto qui per leggere i tuoi commenti e raccontarmi la tua esperienza. AG

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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