L’Ansia non è un difetto, ma il violino della sensibilità. Per qualcuno l’ansia è un drago minaccioso e invincibile. Un mostro che chiude lo stomaco in una morsa, opprime il petto, fa sudare freddo, fa impazzire all’improvviso e fa mancare il fiato. Questo drago può avere molte e differenti manifestazioni e, a volte, è correlato all’emozione della paura, per il fatto che il sintomo più rilevante e presente nei momenti di ansia, è la paura. Una persona in preda all’ansia prova uno stato di irrequietezza e tensione, una condizione di malessere e sofferenza emotiva interiore. Chi vive in modo ansioso non è quasi mai felice, poiché non gode delle gioie quotidiane e reali; in questo modo, senza rendersene conto, patisce il doppio.

 

Cura ansia San Donà di Piave

 

Ansia San Donà di Piave: cos’è l’ansia?

Il disturbo d’ansia non è davvero un drago, tantomeno una presenza o un virus, di cui mente e corpo non possono liberarsi, ma qualcosa di indefinito che dipende dal pensiero. E’ per questo che l’ansia può manifestarsi a livello emotivo e a livello somatico. Il primo livello si enuncia a livello di sensazioni ed emozioni, ad esempio quando siamo in attesa in modo apprensivo o sentiamo di essere preoccupati e insicuri, mentre la manifestazione somatica si ha quando l’ansia innesca modificazioni fisiche: l’aumento del ritmo cardiaco, maggiore sudorazione, spasmi muscolari, pallore, tremori, vertigini e nei casi più estremi, reazioni di fuga, immobilizzazione, sensazione di soffocamento.

I disturbi d’ansia, secondo il DSM-ΙV, comprendono le seguenti categorie nosografiche:

  • disturbo di panico (il disturbo può essere con o senza agorafobia)
  • agorafobia senza anamnesi di disturbo di panico
  • fobia specifica
  • fobia sociale
  • disturbo ossessivo compulsivo
  • disturbo post traumatico da stress
  • disturbo acuto da stress
  • disturbo d’ansia generalizzato
  • disturbo d’ansia dovuto da una condizione medica generale
  • disturbo d’ansia indotto da sostanze
  • disturbo d’ansia non altrimenti specificato

 

Ansia e sintomi

Capiamo insieme quali sono le sensazioni e i sintomi più comuni quando parliamo di ansia:

  • sensazione di pesantezza
  • oppressione al petto
  • oppressione allo stomaco
  • tachicardia, batticuore
  • tremori
  • tensione, rigidità muscolare
  • senso di affanno a respirare (dispnea)
  • angoscia elevata
  • stato di apprensione, di allarme
  • sentimenti e pensieri di inadeguatezza, incapacità, impotenza
  • insonnia (difficoltà nell’addormentarsi o frequenti risvegli notturni)
  • manifestazioni gastrointestinali (si ha la sensazione di avere lo stomaco chiuso, un nodo alla gola, un senso di gonfiore o dolore allo stomaco o all’intestino, nausea, aumentato bisogno di andare in bagno).
  • il funzionamento delle capacità mentali viene ridotto al minimo, al punto che concentrazione e memoria divengono attività di difficile compimento.

 

Ansia: il meccanismo dell’ansia

Devi sapere che non sempre l’ansia è da considerarsi “cattiva”. L’ Ansia, presa singolarmente, è un’emozione positiva per l’uomo, in quanto prepara e attiva l’organismo di una persona, in situazioni che potrebbero essere pericolose; pertanto non è un fenomeno negativo, anzi, è da considerarsi del tutto normale. Diviene un disturbo emotivo spiacevole e doloroso per la persona, quando lo stato di allarme e di paura è “esagerato” rispetto ai reali pericoli o nel caso in cui tali pericoli non sussistano. In questo caso l’ansia non è adattiva, potrebbe quindi divenire un problema, al punto da inficiare il controllo delle proprie emozioni o la capacità di fronteggiare anche le situazioni più semplici. Se provate troppa tensione dovreste riflettere su due cose: la prima, l’ansia dipende sempre da noi stessi; la seconda, l’ansia non è un difetto, ma spesso è solo l’altra faccia della medaglia, chiamata sensibilità. Del resto l’ansia in eccesso a volte è un utile messaggio dell’inconscio, ovvero un segnale importante di malessere: un po’ come la febbre, ci fa comprendere che qualcosa nella nostra vita non sta andando come dovrebbe. Quindi in questi casi, si necessita di rivedere la propria vita e portare un cambiamento.

 

Domande frequenti sull'ansia: una spiegazione alle domande più frequenti

 

Ansia: la cura dell’ansia

Il disturbo d’ansia, può essere curato. Togliere il sintomo dell’ansia o silenziare il malessere che vivi, non è però abbastanza. Occorre, infatti, integrare a questo intervento, una decodificazione ansiosa. Mi spiego meglio. Compresa e gestita l’ansia, è basilare capire i messaggi che i sintomi portano con sé, così da potere poi attuare interventi correttivi nelle nostre abitudini. Questo può essere fatto grazie ad un percorso di psicoterapia per la cura dell’ansia.

Quindi, per sconfiggere l’ansia è necessario mettere a fuoco, in modo dettagliato e minuzioso, il segnale, il senso, il significato che la sensazione ansiosa riveste, comprendere il senso correlato al contesto della cornice esistenziale della vita della singola persona. E’ opportuno, per ritrovare un proprio benessere, prima attenuare o eliminare il sintomo-segnale, poi ricostruire con lo psicoterapeuta una storia di senso, significativa, della propria esistenza inserendovi poi il segnale ansia-panico vissuto. Solo così, una volta capito che cosa il sintomo vuole dirci, una persona può iniziare a riflettere su cosa cambiare nella propria vita con scelte concrete, da attuare con l’accompagnamento e il supporto del terapeuta.

Parallelamente a questo percorso, a volte può essere utile associare un trattamento farmacologico, perché esistono farmaci utili ad attenuare l’angoscia, l’intensità e l’invasività dei sintomi che una persona ansiosa vive nella routine quotidiana. Ogni terapia farmacologica, sia chiaro, non sostituisce o costituisce la cura del disturbo Ansia! La guarigione avviene lavorando e intervenendo, con un professionista, sulle cause che attivano il sintomo-segnale stesso. Su questo si può solo lavorare con la psicoterapia, che risulta quindi realmente curativa.

Ansia San Donà di Piave – Dott.ssa Ave Giada – Psicologa

 

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