Sentirsi grassi guardandosi allo specchio

Sentirsi grassi guardandosi allo specchio? Ti è mai capitato di guardarti allo specchio e vederti “fuori misura”? Una persona su due, probabilmente, ha avuto esperienza di questa sensazione “dolorosa” e sgradevole. La maggior parte delle volte, però, accade che questo pensiero rimanga effimero e contemplato in un periodo in cui, magari, siamo veramente in sovrappeso, in cui non ci stiamo prendendo cura del nostro corpo, dopo una gravidanza, dopo un momento stressante, quando abbiamo smesso di fumare o in altri momenti specifici della vita. Certo non ogni giorno, non ogni minuto della nostra quotidianità, non ogni volta che usiamo uno specchio, non ogni volta che pensiamo a noi stessi. Comprendi in questo caso come il problema non sta nel corpo, ma nella propria mente. Coloro che hanno una preoccupazione eccessiva per la forma del corpo e attivano un serrato controllo agito sulla propria alimentazione, o mangiano in maniera incontrollata, parlo quindi di persone che soffrono di un disturbo alimentare, spesso utilizzano lo specchio in maniera distruttiva

Guardarsi allo specchio è una forma particolare di check out della forma del corpo che ha la capacità di fornire informazioni altamente credibili, ma ingannevoli, sul proprio aspetto. Ognuno di noi, tende a credere a ciò che vede, ma valutarsi allo specchio è un atto più complesso di quanto generalmente si crede.

 

Sentirsi grassi guardandosi allo specchio

 

 

Sentirsi grassi guardandosi allo specchio: il problema non sta nel corpo, ma nella mente

Quasi una persona su due soffre del disturbo dello specchio, ovvero del disturbo di percezione, noto agli esperti con il nome di “dismorfofobia”, una malattia che a volte costituisce l’anticamera di anoressia, bulimia e persino di obesità. L’incessante insoddisfazione, soprattutto in età adolescenziale, del proprio corpo, porta la persona a iniziare una dieta perché non soddisfatta di com’è fisicamente. In molti casi, però, il problema non sta nel corpo, ma nella mente.

Ricorda che i riflessi dello specchio, spesso, non sono ciò  che sembrano e dietro le quinte, spesso, le persone con tale problema utilizzano numerose elaborazioni mentali. Il copione, se non curato, si ripete all’infinito e la percezione che il paziente avrà di se stesso, non sarà mai abbastanza adeguata. Solitamente la terapia cognitivo-comportamentale è la cura migliore, per poi venir accompagnata da un approccio più dinamico per ristrutturare cognitivamente la persona affetta dal disturbo.

Sentirsi grassi guardandosi allo specchio – Dr.ssa Ave Giada Psicologa

 

 

 

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