Ansia e panico: quanto alcol e droghe incidono sui sintomi

Assumere droghe o alcool, può predire o essere causa di un attacco di panico. Assumere droghe o alcool, può essere un comportamento che nasce dopo un attacco di panico, quale meccanismo per ridurre l’ansia e la paura che si vive. Circa il 30% delle persone con disturbo di panico fa  uso di alcol e il 17% usa sostanze psicoattive. Impariamo che droghe o alcool in generale, non solo  peggiorano il proprio stato di salute, ma aumentando i sintomi di panico. Inoltre assumere alcol comporta l’illusoria credenza, soprattutto nella fase iniziale del disturbo, di poter gestire o ignorare i sintomi che si vivono e risolvere o mitigare gli attacchi. Falso, alcol e droghe, invece, peggiorano i sintomi e lo stato in cui la persona vive.

 

Ansia e panico, alcol e droghe: quanto possono incidere sull’arrivo del panico

Parlando di droghe come la cocaina, il crack, l’actasy o le anfetamine, devi sapere che l’assunzione di una di queste sostanze determina una serie di sintomi fisici che potrebbero predire un attacco di panico, pertanto esserne la causa scatenante. Partiamo dal fatto che queste droghe, a livello fisico, possono evolversi in stati di tachicardia, bradicardia, sudorazione o brividi, agitazione psicomotoria o rallentamento psicomotorio, nausea, dolore toracico o aritmie, confusione, vomito, depressione respiratoria, etc. Inoltre, quando la quantità di una di queste sostanze assunte, è eccessiva, o se il soggetto le assume in un contesto nel quale non si sente tranquillo, per l’effetto di questi sintomi fisici può spaventarsi al punto da avere un attacco di panico vero e proprio.
Anche l’uso della nicotina, non intesa la maggior parte delle volte e a livello comune come “droga”, può favorire un attacco di panico. Stessa cosa per la caffeina; un consumo eccessivo produce sintomi quali battito accelerato, tremore muscolare, insonnia e stati ansiosi, che possono attivare, a volte, una vera e propria reazione di panico.

 

Ansia e panico, alcol e droghe - Psicologo Dr.ssa Ave

Ansia e panico: quando si beve alcol

Quando una persona assume una quantità eccessiva di alcol può vivere momenti in cui ha vertigini, capogiri e la perdita di lucidità. Non solo sintomi di questo genere aumentano la possibilità di vivere situazioni ridicole o imbarazzanti, ma la persona potrebbe essere schernita, derisa e addirittura abbandonata, tutte circostanze queste che aumentano la probabilità di avere un attacco di panico.  Altro caso, invece, è se un soggetto che vive uno stato intenso di ansia o panico, inizia a utilizzare il bere quale difesa o rimedio fai da te, con la credenza di superare, in questo modo, i sintomi ansiosi. Devi sapere che se da un lato assumere alcol provoca effetti positivi sulla propria ansia e incentiva, momentaneamente, sensazioni di benessere, dall’altro lato peggiora la situazione in maniera drastica. E’ un cane che si mangia la coda; si allevia l’ansia anticipatoria che precede l’attacco di panico, nel contempo è possibile sviluppare una dipendenza, che può sfociare in crisi di astinenza quando la persona non beve, l’alcol porta nel tempo una distorsione della funzione chimica del cervello e il quadro ansioso peggiora.

Concludendo, abbiamo compreso come l’attacco di panico non ha sempre una chiara correlazione solo con l’utilizzo di droghe o alcool, semmai è fondamentale capire come assumere droghe o bere alcool, possa predire o essere causa di un attacco di panico, tanto quanto assumere droghe o bere alcool, possa essere un comportamento che nasce nella persona, dopo l’esperienza ansiosa, quale meccanismo per ridurre la sua ansia, la paura che si vive e l’infelicità del momento.

Ora voglio confidarti un segreto; molti dei miei pazienti, durante le nostre sedute, mi confidano e sostengono che la loro dipendenza è iniziata come meccanismo per ridurre l’ansia. Pensa ad una specie di comportamenti di automedicazione, attivati in un periodo della propria vita, in cui ci si trova in difficoltà, si ha paura, non si è felici, non si sa come risolvere il problema che ci ha tolto la felicità. Ricorda che droghe o alcol, se pur sembrano un aiuto iniziale, peggiorano solo la tua situazione e la miglior cosa, in questi casi, è chiedere aiuto ad un professionista.

Dr.ssa Ave Giada Psicologa

 

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