Ti svelo i miti comuni sugli attacchi di panico: le false credenze

I miti comuni sugli attacchi di panico sono molteplici, e molto spesso, incrementano la paura di chi soffre di ansia. Chi è preda di una forte ansia, infatti, a volte finisce con il preoccuparsi delle possibili conseguenze associate ad essa, aumentando così la credenza di non riuscire a controllarla e che possa portare a gravi problemi fisici o mentali. L’ansia è perciò avvertita come una minaccia, scatenando a sua volta una risposta di allarme in ognuno di noi, dando luogo a un circolo vizioso. Per questo motivo, è opportuno prendere in esame e consapevolezza dei pregiudizi più comuni quando parliamo di ansia o di un attacco di panico.

 

Miti comuni sugli attacchi di panico

 

Miti comuni sugli attacchi di panico: impazzire

Alcune persone temono di impazzire quando provano le sensazioni fisiche della crisi d’ansia. nello stato ansioso, soprattutto quando il disturbo si presenta spesso, può nascere l’idea di avere problemi mentali, psicologici, o di essere pazzi e schizofrenici. Devi sapere che gli attacchi di panico sorgono improvvisamente e si ripresentano periodicamente, mentre una malattia mentale, come ad esempio la schizofrenia, inizia in modo graduale e ha sintomi più o meno costanti. Nella malattia mentale possono esserci disturbi del pensiero, del linguaggio, deliri o allucinazioni, sintomi che non sono sempre presenti nel disturbo ansiogeno, o meglio, potrebbero essere presenti, ma in forma molto differente. 

 

Miti comuni sugli attacchi di panico: perdere il controllo

Alcune persone temono di perdere il controllo quando  vivono uno stato ansioso. Con questo intendo che una persona, in un momento come un attacco di panico o di forte ansia, può vivere la paura di perdere la coscienza delle proprie azioni o di fare cose strane e imbarazzanti (ad esempio gridare, tremare, aggredire qualcuno, etc.). Devi sapere che quando si scatena una reazione d’ansia, l’organismo si prepara a fuggire o combattere. Se manca un pericolo fisico reale, questa reazione porta a sentirsi confusi, strani, irreali, e come costretti a muoversi, o a correre via. In realtà però, impara e ricorda che resti sempre in grado di capire chi sei e di decidere che cosa fare.

 

Miti comuni sugli attacchi di panico: avere un attacco di cuore

Chi è preda di un attacco d’ansia o di panico, può pensare di avere un infarto se sente dolore o senso di costrizione al torace e prova difficoltà a respirare. I sintomi dell’ischemia cardiaca però, tra i quali vi sono mancanza di fiato e dolore toracico, sebbene possano sembrare simili, non sono identici a quelli di un attacco di panico, inoltre tali sintomi sono in genere legati ad uno sforzo fisico e migliorano con il riposo. Invece i sintomi di un attacco ansiogeno, si manifestano anche a riposo e talvolta, durante il sonno. Inoltre alle crisi cardiache corrispondono alterazioni evidenti dell’attività elettrica del cuore, mentre gli attacchi ansiogeni portano solo un aumento della frequenza del battito cardiaco. Un elettrocardiogramma normale porta infatti sempre ad escludere la cardiopatia nel momento di un attacco di panico.

Miti comuni sugli attacchi di panico – Dr.ssa Giada Ave Psicologa

 

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