Aiuto mi ha lasciato: come ricominciare e reagire

Fin dalla notte dei tempi l’amore ci ha provocato sofferenza, e questo sentimento che ci travolge, quando qualcuno ci lascia, tocca i luoghi più intimi dentro di noi. Scommetto che stai sentendo di continuo frasi come Esistono altre persone al mondo”, “Non ti meritava”, “Aiuto mi ha lasciato… nooo, è solo un momento di pausa”, Ti richiama, si farà sentire”. Frasi, messaggi di conforto, parole, e intanto dentro di te rimangono solo pensieri, colpe… macerie. Provi una mancanza, ti viene amputata una metà che era più di una parte di te. I “e vissero felici e contenti” non esistono, la morale è che non esiste nessuna favola e nascondere il dolore dell’abbandono che stai vivendo o banalizzare la sofferenza che stai provando, è la peggior cosa che tu possa fare per calpestarti e per andare a fondoAssodato che non esiste alcuna formula magica  per bloccare questa sofferenza, non devi fermare la tua vita. 

 

aiuto mi ha lasciato

 

Aiuto mi ha lasciato: come ricominciare e reagire

Cominciamo, insieme, a consapevolizzarci prima e attuare poi, una cura verso te stesso, creando spazi per la tua crescita personale e per la tua felicità. La parola d’ordine è crescere, quindi cambiare, per un cammino verso una nuova prospettiva. Non avere timore, quasi tutti, almeno una volta nella vita, hanno dovuto affrontare una situazione analoga a questa che stai vivendo tu ora. Fai attenzione però, non impedire mentalmente alle tue capacità individuali, ai tuoi interessi e ai tuoi desideri, il processo di sviluppo. Impara che non sempre sei capace di vedere tutto e subito, per questo è stato inventato il tempo, per darti la possibilità di usufruirne al meglio e ricominciare. Dai a te stesso il tempo di cui necessiti in questo cammino di risalita.

 

 

Aiuto mi ha lasciato: il momento difficile

Una persona che se ne va, non deve rubare la voglia che hai di vivere. Ogni separazione fa male, ma è composta da delle fasi, da un progredire di momenti.  Giorno dopo giorno, per rimanere a galla, non puoi cercare salvagenti altrove se non dentro di te. Impara a calarti nella situazione dolorosa, comprenderla, gestirla, ma senza farti inghiottire. Questa è la ricetta per ricominciare a trovare la felicità che hai perso.

Una separazione spezza la percezione di progettualità che è inconscia in ognuno di noi. Ci costringe a iniziare il gioco della vita da capo, e questo non è facile. Le persone che vengono in terapia e seguo, lo dicono sempre durante i nostri incontri: “Dottoressa, aiuto mi ha lasciato…”, “Dottoressa, non è facile, faccio fatica a reagire”. Nessun cambiamento è facile, perchè cambiare è doloroso. Ma devi sapere che il dolore poi scompare! E’ torni a respirare a pieni polmoni, senza ansia, senza paura e senza quel peso di vuoto che ora senti dentro di te, derivante la mancanza della persona che non c’è più. Non è una cosa immediata, non è visibile, non te ne rendi conto subito, ma pian piano giorno dopo giorno, prendi consapevolezza di come il passato appartiene al tuo ieri, e nel tuo oggi scrivi le gioie del domani.
 

 

Aiuto mi ha lasciato: le cose vere e le cose false

Il problema è che, ogni giorno, ciò che fai è guidato dalle abitudini., ovvero la maggior parte delle azioni e dei tuoi comportamenti non sono indotte solo dai pensieri, ma soprattutto dalle abitudini apprese nel tempo. Per quanto questo possa divenire una modalità efficiente, perché aiuta decidere velocemente, a economizzare il tempo risparmiando energia, può però divenire una visione distorta della realtà. Può essere l’ostacolo che ti porta al largo, la trappola che ti blocca mentalmente e fisicamente nella situazione. Non sempre, allora, lo schema mentale che attiviamo può esser efficace; serve invece cambiare modalità, pensiero, idea, azione, a cui solitamente facevi riferimento, per ricominciare e tornare a stare bene. Di seguito, alcune trappole che possiamo incontrare e che molte volte le persone elaborano nella propria mente, dopo una rottura di una relazione:

  • Aiuto mi ha lasciato: è solo colpa mia. Falso. Ciò che era sbagliato non sei tu, ma la relazione (Tumminello). Ti è mai capitato in questo periodo di ricercare colpe, meditare, ponderare, rimurginare… “magari se…”, “se mi fossi comportata/o così, invece di…”. Fermati immediatamente tale trappola mentale del pensiero, perché è la cosa peggiore che tu possa fare. Indipendentemente dalle colpe che pensi di avere, l’evoluzione della tua storia sarebbe comunque e ugualmente andata a finire in quel modo. Non fissare il pensiero sull’idea che le colpe della fine del rapporto, siano da imputare a te, alle cose che hai fatto o alle mancanze che hai avuto. Quando finisce un amore, sopratutto se si è lasciati, soprattutto nella prima fase, tutti analizzano le cause che hanno portato alla fine, perché inconsciamente questo permette di poter sperare che cambiando il proprio comportamento la relazione potrebbe iniziare di nuovo, se l’altro ci dà un altra possibilità. Ricercare le colpe blocca. Proprio così, non fai spazio e il dolore non può passare. Prendi atto che la rottura accaduta è una situazione di cui non è utile capire, in questo momento iniziale, la responsabilità.
  • Aiuto mi ha lasciato: magari torna, forse ci ripensa. Falso. Accetta la realtà, la fine della tua relazione, prendine atto e non negarla. Non devi vivere con l’ansia o nell’attesa. E’ sicuramente difficile visualizzare il tuo castello crollare. Un paziente, alcune settimane fa, mi ha scritto un messaggio. Diceva che sentiva la morte nel cuore… lo so. Ma so anche che passa. Datti un tempo fisiologico perché poi l’autoconsapevolezza ti libera. Non averne paura. Ogni abbandono crea in noi una ferita, un taglio, che pian piano si cicatrizza se però non vivi ancora in quel passato, altrimenti la ferita sanguinerà a lungo tempo.
  • Aiuto mi ha lasciato: mi vergogno di dirlo, non voglio piangere. Falso. Pavese enunciava, nei suoi scritti, quanto un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla. Devi accettare che l’amore e quella relazione sono cose che non tornano. Appartengono al passato. Concediti un periodo di lutto, in cui portare a galla ciò che senti dentro. Usa questo pensiero “Butto fuori tutto ciò che sento”. Piangi, urla, sfogati, non bloccare le emozioni dentro di te, perchè paralizzano il cuore. Trova il modo più adatto per non paralizzare queste emozioni e questi sentimenti.
 

La fine di un amore e il percorso di risalita è cosa difficile, ma non impossibile. Non devi rimanere nel pensiero “Aiuto mi ha lasciato”. Impegnati a gestire in maniera efficace i tuoi pensieri, e anche la tua giornata quotidiana. Non isolarti, accetta la compagnia di chi ti vuole bene. L’elaborazione del dolore, quando perdiamo una persona importante, segue un ciclo e questo deve fare un percorso, e ci vuole tempo. Nulla scompare in pochi giorni, poiché la sofferenza deve essere rielaborata, trasformata e divenire sapere consapevole. Se capissi, che queste tecniche non sono abbastanza, e individualmente non riesci a ricominciare, chiedi l’aiuto ad un professionista, perché tutti meritiamo di essere felici. Inviami una mail (giada@avegiada.com) o fissa una consulenza con me, basta chiamare il Centro di Medicina di San Donà di Pive (VE) T. +39 0421 222221. Non rimandare la tua risalita.

 

Dott.ssa Ave Giada Psicologa

 

Curare l'ansia San Donà di Piave:

 

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